Agricoltura, ad Aversa gli ‘stati generali’ dei commercialisti della Campania

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“Serve azione congiunta dei professionisti a sostegno delle imprese agricole”

AVERSA – “Il focus sul Piano di sviluppo rurale regionale agricolo ha registrato l’azione congiunta di tutti i presidenti degli ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania.

Tra i vertici campani si è instaurato un rapporto istituzionale proficuo, in un clima di grande serenità e armonia che ha consentito l’avvio di iniziative concrete a favore della categoria per rispondere alle oggettive problematiche presenti sui territori.

Primi importanti risultati sono stati già conseguiti attraverso il dialogo con varie Istituzioni Regionali, in particolare con la Direzione Regionale delle Entrate. Il nostro motto è che da soli si va veloci, insieme si va lontano”.

Lo ha dichiarato Francesco Matacena, presidente dell’Odcec Napoli Nord, nel corso degli ‘stati generali’ dei commercialisti della Campania sull’agricoltura ad Aversa.

Secondo Eraldo Turi (presidente dell’Odcec di Napoli), “il convegno promosso dall’Odcec Napoli Nord, coinvolgendo i rappresentanti dei commercialisti di tutta la Campania, ha una valenza straordinaria perché l’agricoltura è un settore trainante per tutta la regione. Insieme stiamo programmando un’azione comune positiva e costruttiva per i professionisti e le imprese che assistiamo”.

Mario Lariccia (presidente dell’Odcec di Avellino) ha ribadito che “la presenza dei vertici degli ordini provinciali rappresenta un segnale di unità e testimonia tangibilmente la volontà della Campania di agire in maniera unitaria sulle tematiche che sono di particolare rilevanza per la professione. L’unione fa la forza e, noi tutti, possiamo testimoniarlo grazie all’iniziativa di Napoli Nord”.

Per Felice Rainone (presidente dell’Odcec di Nola) “è fondamentale non restare passivi rispetto ai processi in essere, ma porsi proattivamente, mettendo in campo tutte le energie e le risorse del territorio tese a far vivere l’economia agricola, in un contesto globale che sta mettendo a dura prova i nostri sistemi rurali, di impresa, i processi di inclusione sociale e di sviluppo delle economie locali.

Desidero ancora una volta ringraziare il presidente Matacena e l’Odcec di Napoli Nord per aver posto al centro del dibattito temi così rilevanti per i nostri territori e per le popolazioni che ne fanno parte.

Ritengo, a riguardo, fondamentale favorire modelli di innovazione rurale che, partendo dalle nostre solide radici e tradizioni, siano in grado di aprirsi all’innovazione aperta e partecipata, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti: imprese, professioni, istituzioni e amministrazioni pubbliche, prima tra tutte della Regione Campania, dei consumatori e della società civile”.

Dal canto suo Agostino Soave (presidente dell’Odcec di Salerno) ha sostenuto che “negli ultimi anni il comparto delle aziende agricole, in Italia in generale ed in Campania in particolare, ha subito una grande trasformazione, facendo registrare una crescita progressiva di imprese agricole, anche più strutturate e più innovative.

Tale tendenza va necessariamente accompagnata per incrementare la competitività del nostro sistema agricolo, utilizzando al meglio le risorse messe a disposizione dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale).

Al fine di cogliere le opportunità di crescita offerte da bandi e finanziamenti, sia regionali che comunitari, le aziende campane possono e devono contare sulla nostra categoria: il dottore commercialista è il consulente di cui ogni imprenditore, grande o piccolo che sia, ha bisogno, perché in grado di suggerire le scelte più opportune per la gestione aziendale, di vagliare come accedere ai finanziamenti disponibili più consoni e utili alla crescita della propria realtà imprenditoriale”.

Per l’Odcec di Caserta, presieduto da Pietro Raucci, è intervenuto Raffaele Pia (consigliere segretario dell’Ordine), rimarcando che “le aziende agricole nell’ultimo decennio sono state caratterizzate da un forte sviluppo determinato anche dal passaggio generazionale che ha registrato l’ingresso dei figli nelle compagini societarie agricole e la nascita di nuove realtà da parte di giovani imprenditori.

Le nuove leve, grazie ad una più ampia visione del settore, hanno introdotto all’interno delle strutture nuovi processi produttivi.

Il ruolo strategico del commercialista, in questa fase, è quello di fornire una consulenza specialistica nel settore, accompagnando le aziende nella ricerca di opportunità per consentire la realizzazione dei progetti di investimento grazie e soprattutto alle risorse economiche nazionali e comunitarie, che rappresentano una prezioso contributo per il settore ad oggi in ripresa e in forte espansione”.

Nunzio Ritorto (presidente dell’Odcec Sala Consilina) ha evidenziato che lo “sviluppo delle aziende agricole può contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree interne con un vantaggio sociale per l’intera regione. Pertanto auspico che vengano destinati sempre maggiori incentivi ai territori”.

Secondo Carmine Santangelo (presidente dell’Odcec Vallo della Lucania) “la mancanza di cultura d’impresa è maggiormente avvertita nel settore agricolo costituito prevalentemente da imprese a gestione familiare e poco strutturate.

I commercialisti offrono, da sempre, un valido supporto alle decisioni dell’imprenditore commerciale anche se spesso le aziende agricole chiedono la consulenza solo in casi di estrema necessità.

La mancanza di tale supporto aziendale continuativo è stata sicuramente avvertita dal comparto agricolo. Oggi le Pmi scelgono di rivolgersi ad un commercialista per analizzare in maniera oculata i progetti di investimento e studiare i criteri per rendere l’impresa efficiente ed efficace e programmare l’attività attraverso nuovi strumenti informatici”.

Fabrizio Russo (presidente dell’Odcec di Benevento), a margine dell’iniziativa, ha osservato che “la sostenibilità economica per le aziende agricole del nostro territorio si dovrebbe concentrare su una politica di ammodernamento di quelli che sono processi produttivi aziendali e all’utilizzo di strumenti adeguati attraverso un sistema di digitalizzazione del settore.

Ok alle filiere, alla riduzione delle distanze produttore/consumatore, alle nuove generazioni, anche perché il cambiamento è in atto, ma è necessaria una visione prospettica comune affinché si possano creare gli strumenti necessari per supportare il cambio generazionale e il modo di fare impresa. I professionisti sono pronti a dare il supporto necessario”.

Raffaele Iodice (consigliere delegato dell’Odcec di Napoli Nord), che ha introdotto i lavori degli ‘stati generali’ dell’agricoltura, ha sottolineato che il forum di approfondimento ha evidenziato le opportunità messe in campo dalla Regione Campania, attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari.

E’ fondamentale creare i presupposti per effettuare sinergie tra le aziende agricole, così da portare ad una crescita dimensionale attraverso il raggiungimento di economie di scala.

A ciò si aggiunga la possibilità, offerta ai professionisti, attraverso la specializzazione, di essere volano per le imprese in grado di ottimizzare le risorse economiche disponibili”.

Antonio Tuccillo (numero uno della Fondazione nazionale dei commercialisti per la ricerca) ha sottolineato continua a leggere sul sito di riferimento