Caivano, incremento delle tariffe Tari per la zona Asi: i vertici del Consorzio chiedono un incontro con il sindaco

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Nella foto, da sinistra, Nino Navas e Franco Rea, rispettivamente vicepresidente e presidente del consorzio Asi di Caivano

di Antonio Parrella

CAIVANO.  “Chiederemo al sindaco Enzo Falco un incontro per capire cosa sia successo, visto che avevamo richiesto una riduzione del balzello sui rifiuti, mentre non è stata ancora restituita la quinta rata 2017, come stabilito dalla sentenza del Tar”.

E’ quanto recita un comunicato dei del Consorzio Asi di II livello di Caivano, dopo aver appreso l’inattesa decisione del Comune.

“Prendiamo atto con rammarico del recente incremento delle tariffe Tari – continua la nota – un provvedimento deliberato lo scorso 31 luglio dal Consiglio comunale”. Dunque un’azione dell’amministrazione comunale che viene valutata in maniera negativa, visto che “non solo si operano gli aumenti, soprattutto per le utenze non domestiche, ma al tempo stesso, non si procede alla restituzione della quinta rata della Tari 2017, nonostante una sentenza del tribunale amministrativo regionale che ha definito illegittima tale riscossione”.

Avevamo avuto rassicurazioni – prosegue la pubblica nota – che il piano industriale sarebbe stato condiviso anche con la zona industriale. Tutto ciò in un’ottica di collaborazione finalizzata all’incremento degli indici di raccolta differenziata con indubbi vantaggi per la città di Caivano. La disponibilità e l’apertura al dialogo dimostrata in precedenza dal Comune ci avevano fatto ben sperare: purtroppo non è stato così. Pertanto si rende necessario un nuovo incontro con il sindaco Falco per trovare una adeguata soluzione al problema”.