CAIVANO (NAPOLI). Coronavirus. Partirà dal Centro Servizi del Consorzio Asi di Pascarola la distribuzione di 4 milioni di mascherine ai cittadini campani

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Nella foto, da sinistra, Nino Navas e Franco Rea

Il Centro Servizi della zona Asi di Caivano

Rifiuti raccolti nei canali di scolo

La realizzazione di un centro strategico ai fini delle iniziative di contenimento dell’ epidemia in regione Campania è stata possibile attraverso una stretta collaborazione tra l’Asi Napoli, il Consorzio CSA ASI – Caivano, la Protezione Civile, e la Regione Campania. Intanto nei giorni scorsi, grazie al deciso intervento dei vertici del Consorzio Asi di Pascarola di II livello sono stati ripuliti anche i canali di scolo

di Antonio Parrella

CAIVANO (NAPOLI). Coronavirus. Il Centro Servizi del Csa -Asi di Pascarola Caivano è stato scelto dalla Regione Campania come centro logistico per la distribuzione di 4 milioni di mascherine. Pertanto tutti i comuni sotto i 10 mila abitanti potranno ritirare le mascherine direttamente presso il Centro servizi dell’Asi Caivano, secondo il programma disposto dall’Anci.

Lunedì 27 aprile saranno distribuite a tutti i comuni non capoluogo sopra i 10 mila abitanti sempre tramite Poste italiane. Ma la consegna, che partirà dai Comuni capoluogo, avverrà direttamente al domicilio dei cittadini tramite Poste italiane, secondo il seguente calendario: oggi, 22 aprile, l’attività riguarderà le città di Avellino, Benevento, Caserta. Domani, giovedì 23 e venerdì 24, si continuerà, rispettivamente, con Napoli e Salerno.

Si proseguirà sabato prossimo, 25 aprile, con tutti i comuni sotto i 10 mila abitanti, che potranno ritirare le mascherine presso il Centro servizi dell’Asi Caivano, secondo il programma disposto dall’Anci. A partire da lunedì 27 aprile, invece, come già detto,saranno distribuite a tutti i comuni non capoluogo sopra i 10 mila abitanti sempre tramite Poste italiane.

La realizzazione di un centro strategico ai fini delle iniziative di contenimento dell’ epidemia in regione Campania è stata possibile attraverso una stretta collaborazione tra l’Asi Napoli, il Consorzio CSA ASI – Caivano, la Protezione Civile, e la Regione Campania. Nei giorni scorsi, sono stati eseguiti in tempi strettissimi i lavori di adeguamento.

“Insieme al presidente dell’Asi Napoli, Giosy Romano – afferma Franco Rea, presidente del Consorzio Csa Asi Caivano – abbiamo lavorato a stretto contatto per garantire la piena funzionalità del Centro Servizi. Siamo contenti di quanto svolto a riprova che quando c’è piena sinergia possono essere realizzate cose davvero importanti. In questo caso, abbiamo garantito una logistica efficiente, facilitando l’ingresso e l’uscita dei mezzi attraverso un percorso obbligato, scortati dal personale di sicurezza (Il Notturno)”.
“Ancora una volta il nostro agglomerato è uno snodo fondamentale per il contenimento di un’ emergenza – commenta Nino Navas, imprenditore e numero due del Consorzio Csa Asi Caivano – e lo fa in maniera ottimale. Una scelta non casuale, quella della Regione, che premia l’impegno svolto dal Consorzio che ha reso la nostra area industriale un vero e proprio punto di riferimento”.

Intanto nei giorni scorsi la vasta area della cittadella industriale è stata anche “liberata” dai rifiuti abbandonati nei canali di scolo.
Il Consorzio Asi Csa di II livello di Caivano, coordinato dal presidente Franco Rea, aveva disposto ad horas un intervento di pulizia straordinaria con diserbatura, selezione e smaltimento dei materiali depositati illegalmente nell’area industriale.

“Purtroppo – sottolinea Rea – il comportamento irrispettoso di pochi incivili danneggia gravemente sia imprenditori che lavoratori, già alle prese in questo delicato periodo con tanti disagi legati alla diffusione pandemica del coronavirus”. Dunque in azione una squadra di operai per ripulire i canali di scolo al margine della carreggiata e “liberarli” da pneumatici, plastica, legno, cartone e materiali di risulta.

Il nostro intervento – spiega i vicepresidente del Consrozio Asi di Caivano, Nino Navas – si è reso necessario ed improcrastinabile a seguito di alcuni sopralluoghi, nel corso dei quali è emerso come il fenomeno del deposito incontrollato dei rifiuti sia ancora presente, nonostante il gravissimo momento di crisi che stiamo attraversando”.

Aggiunge Rea. “Il nostro intervento di bonifica della zona continuerà in maniera incessante per mantenere alto il decoro dell’area consortile. Un impegno che non può essere in alcun modo compromesso dal comportamento di pochi irresponsabili”.

“E tutto ciò è ancora più grave – prosegue Navas – se si considerano i lusinghieri risultati che abbiamo già ottenuti attraverso il sensibile miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti sulla vastissima area in cui operiamo”. Il materiale raccolto sarà accuratamente selezionato e smaltito. Poi Rea e Navas lanciano un appello alle circa 110 aziende ubicate sul territorio. “Chiediamo ai nostri consorziati e alle aziende che operano in quest’area di essere scrupolosi nella gestione dei loro rifiuti e di vigilare, nei limiti del possibile, su dipendenti, fornitori e trasportatori. Noi – aggiungono Rea e Navas – faremo come sempre la nostra parte al fine di contrastare in maniera decisa questo preoccupante fenomeno che, peraltro, costituisce anche un reato, ancor più grave in questo territorio già tristemente noto come terra dei fuochi”.