lunedì, 15 Luglio , 24

Roma, violenza sessuale su operatrice in ambulanza

(Adnkronos) - Violenza sessuale a bordo di un'ambulanza a Roma sabato scorso intorno alle 19. La vittima è un'operatrice sanitaria che è stata palpeggiata da un indiano di 55 anni, soccorso in via dei Marzi mentre stava dando in escandescenza e rompendo una vetrina del suo negozio. L'uomo durante il trasporto si è abbassato i…

Attentato Trump, capo Secret Service sotto accusa: cosa sapeva, gli errori

(Adnkronos) - Il tetto dal quale Thomas Matthew Crooks ha sparato all'ex presidente Donald Trump era stato valutato dal Secret Service come ''potenzialmente vulnerabile'' nei giorni precedenti il comizio del candidato repubblicano. Lo rende noto la Nbc citando in esclusiva due sue fonti. L'edificio, di proprietà di una società di ricerca sul vetro, si trova…

Somalia, autobomba in ristorante durante finale Euro 2024: 5 morti

(Adnkronos) - Un'autobomba è esplosa ieri sera fuori da un ristorante a Mogadiscio, capitale della Somalia, uccidendo cinque persone e ferendone 20. Lo ha dichiarato la polizia somala spiegando che l'attentato è avvenuto mentre i clienti stavano guardando la finale degli europei di calcio Euro 2024 in televisione. La polizia ha accusato dell'attentato i ribelli…

Calcio su sito pirata, scatta lo stop per 1,3 milioni di utenti

Dall'Italia e dal MondoCalcio su sito pirata, scatta lo stop per 1,3 milioni di utenti

(Adnkronos) – Password rubate per trasmettere partite di calcio su siti e app pirata con una platea di 1,3 milioni di utenti. Un’operazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano contro la pirateria online, la cosiddetta ‘Iptv – Internet protocol television’, in concomitanza con gli Europei di calcio in corso in Germania, ha portato a 14 perquisizioni (locali e informatiche) in tutta Italia nei confronti di 13 indagati, residenti in diverse regioni e all’estero, accusati di gestire network di distribuzione illegale dei maggiori palinsesti televisivi protetti da diritti d’autore, decriptando e redistribuendo illegalmente i contenuti dei più importanti player televisivi, con un danno economico significativo per le legittime emittenti. “È stata quindi oscurata la trasmissione del segnale impedendo l’accesso ai contenuti a oltre 1,3 milioni di utenti” si legge nella nota dei militari.  

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, sono scaturite da una denuncia di Sky Italia. Gli indagati operavano in modo del tutto innovativo rispetto al passato, ovvero “attraverso l’esfiltrazione delle chiavi di decodifica, necessarie alla decriptazione e alla visione ‘in chiaro’ di tutti i canali e dei palinsesti televisivi delle principali e più importanti emittenti che poi, mediante l’uso di server virtuali, ospitati presso internet service provider nazionali ed esteri, venivano divulgati e destinati ai singoli utenti delle Iptv illegali”.  

L’attività investigativa, resa maggiormente complessa dall’uso di sistemi Vpn (virtual private network) per rendere anonime le comunicazioni, si è conclusa con l’identificazione di 13 persone che devono rispondere dall’articolo 171 ter della legge sul Diritto d’autore, nonché per accesso abusivo a sistemi informatici e detenzione di codici di accesso e frode informatica, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso per identificare i singoli utenti destinatari dell’Iptv illegale.
 

“Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso accedeva abusivamente a un sistema informatico e telematico gestito da Sky Italia srl, eludendo le misure di sicurezza poste a tutela dei dati e delle comunicazioni elettroniche di tali sistemi, acquisiva e deteneva codici di accesso, password, e altri mezzi idonei a consentire la decriptazione dei contenuti del palinsesto televisivo pay tv di Now Tv”, si legge in uno dei decreti di perquisizione e di ispezione firmato dalla pm di Milano Milda Milli.  

“Mediante artifici e raggiri, altresì, consistenti nella decodificazione delle chiavi di cifratura poste a tutela dei diritti d’autore e dei contenuti distribuiti da Sky e Now Tv, arrecava un danno patrimoniale a Sky Italia srl traendo un ingiusto profitto per sé o per altri” si legge nel decreto. Un presunto reato iniziato il 6 settembre 2023 e fino ad oggi attuale. “Vi è fondato motivo di ritenere che gli indagati – emerge nel provvedimento -continuino a svolgere attività illecita sul web, in relazione alla divulgazione di network Iptv che consentono la visione di programmi Pay tv” in violazione delle norme in vigore. 

 

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