Da New York alla Lombardia

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Da New York alla Lombardia

L’imprenditore che scommette sul mercato italiano delle lavanderie

Alessandro Gallo punta ad aprire 40 lavanderie hi-tech entro il 2030 in Lombardia

Il mercato italiano delle lavanderie presenta un paradosso preoccupante: a fronte di un fatturato complessivo di 5,83 miliardi di euro nel 2025, esistono solo 18.000 lavanderie ad acqua su tutto il territorio nazionale. Questo significa che per ogni 3.333 abitanti c’è una sola lavanderia, una sproporzione che evidenzia un mercato largamente sottosviluppato rispetto alle reali necessità della popolazione. La carenza diventa ancora più evidente se confrontata con altri servizi: le pizzerie in Italia superano le 40.000 unità, offrendo una scelta molto più ampia ai consumatori.

È proprio questa lacuna del mercato ad aver attirato l’attenzione di Alessandro Gallo, imprenditore italo-americano di prima generazione che ha deciso di investire in Italia contro ogni previsione. ‘Quello che manca all’Italia è solo un po’ di sano patriottismo’, afferma Gallo, che dopo aver lavorato nel settore della moda tra Stati Uniti e Germania, ha scelto di puntare sul nostro Paese per sviluppare un progetto imprenditoriale innovativo.

Nato e cresciuto a New York da genitori emigrati negli anni ’70, Gallo ha una visione del tutto particolare dell’Italia come terra di opportunità. ‘Durante il Covid nel 2021, stanco di lavorare per gli altri, ho deciso di creare qualcosa di mio. L’idea era di portare in Italia un servizio essenziale molto conosciuto in America ma poco sviluppato qui’, spiega l’imprenditore, che ha già aperto sei lavanderie hi-tech in quattro anni con investimenti propri.

Il progetto di Gallo si inserisce in un mercato globale in forte espansione: secondo le previsioni internazionali, il settore delle lavanderie a gettoni crescerà da 22,43 miliardi di dollari nel 2025 a 55,59 miliardi di dollari nei prossimi anni. In Italia, una lavanderia self-service di medie dimensioni può generare un fatturato mensile importante che dimostra la sostenibilità economica del business.

La scelta di investire in Italia, però, va oltre i numeri. ‘Sono convinto che si possa fare impresa in Italia. Ci sono sacrifici, ma sono gli stessi che faresti in qualsiasi altro paese’, sostiene Gallo, che ha scelto di rimanere nel nostro Paese anche per crescere il proprio figlio. ‘Il sistema scolastico è gratuito e la qualità del sistema pubblico, seppur criticato, è superiore a quello americano dove nelle scuole pubbliche si entra con il metal detector’.

L’innovazione tecnologica rappresenta il cuore del progetto imprenditoriale. Le lavanderie di House of Laundry utilizzano sistemi di lavaggio ad acqua ozonizzata che abbattono la carica batterica del 95% lavando a temperature più basse, riducendo l’impatto ambientale e aumentando la longevità dei tessuti. ‘Non dobbiamo scaldare l’acqua, quindi il nostro CO2 è pari a zero’, precisa Gallo, che ha ottenuto certificazioni di sostenibilità per il suo processo.

L’aspetto più rivoluzionario riguarda l’integrazione digitale: ‘Ho tolto il gettone, si paga con banconote, monete e POS. Ho introdotto un’app che permette di pagare direttamente con il telefono, anche con Apple Watch’. Il servizio clienti è gestito da intelligenza artificiale che fornisce consigli personalizzati sul lavaggio, operativo 365 giorni all’anno.

Il piano di espansione è ambizioso: 40 lavanderie entro il 2030 in Lombardia, con l’obiettivo finale di raggiungere 200 unità in tutta Italia. ‘Sto cercando investitori per finanziare questa espansione. Sarebbe il primo veicolo finanziario in Europa su questo modello di business’, spiega Gallo, che punta a replicare il successo delle holding americane che gestiscono centinaia di lavanderie.

La visione imprenditoriale di Gallo si basa su un cambiamento sociale in atto: ‘Gli spazi abitativi si stanno riducendo, le donne lavorano e non hanno più tempo per il bucato quotidiano. Il tempo è diventato un fattore essenziale’. Il suo payoff aziendale riflette questa filosofia: ‘Ottimizziamo il tempo delle persone per dare priorità a ciò che desiderano’.

L’approccio di Gallo rappresenta un caso di studio interessante nel panorama imprenditoriale italiano. Mentre molti giovani italiani emigrano in cerca di opportunità, un imprenditore americano sceglie l’Italia per sviluppare un business innovativo. ‘L’Italia è un grande paese, sono convinto e ci sto investendo. Ho avuto un figlio qui, la mia scommessa è su tutto: vita privata, qualità della vita e fare impresa’, conclude l’imprenditore.

Il progetto dimostra come l’economia di condivisione stia trasformando anche i servizi più tradizionali. Come Airbnb ha rivoluzionato l’ospitalità e Enjoy la mobilità urbana, le lavanderie hi-tech puntano a diventare ‘l’Enjoy delle lavatrici’, offrendo un servizio condiviso, tecnologico e sostenibile che risponde alle esigenze della società moderna.

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