venerdì, 21 Giugno , 24

Nato, Rutte sarà il prossimo segretario generale: le 5 sfide che lo attendono

(Adnkronos) - Con il ritiro ufficiale del suo unico avversario, il presidente rumeno Klaus Iohannis, Mark Rutte ha ormai la strada spianata, e il sostegno di tutti i 32 Paesi della Nato, per diventare il prossimo segretario generale dell'Alleanza Atlantica. Viene così risolta prima del 75esimo vertice della Nato, che si aprirà il 9 luglio…

Caldo, è allerta sull’Italia: 8 città da bollino rosso oggi

(Adnkronos) - Si intensifica la prima ondata di caldo che sta investendo l'Italia, soprattutto al Centro-Sud, con l'anticiclone africano Minosse. Se ieri Perugia è stata l'unica città da bollino rosso nel bollettino del ministero della Salute, oggi venerdì 21 giugno sono 8 i capoluoghi con il livello massimo di allerta per gli effetti del caldo…

Toscana, il giallo del ‘boato’ scambiato per un terremoto. Ingv: “Non lo è”

(Adnkronos) - "Dai sismografi e rilevazioni non si tratterebbe al momento di un terremoto". E' quanto scrive su X il governatore toscano Eugenio Giani in relazione a un forte boato, sentito nel pomeriggio di oggi in alcune zone della Regione e descritto da molti cittadini sui social, come molto simile a un sisma. Era stato…

Europee, in Francia stravince Le Pen, terremoto politico

AttualitàEuropee, in Francia stravince Le Pen, terremoto politico

Macron convoca elezioni politiche anticipate il 30 giugno
Roma, 10 giu. (askanews) – Ultradestra primo partito, partiti proeuropei per la prima volta in minoranza nel Paese ed elezioni politiche anticipate: il risultato delle europee è un terremoto politico per la Francia e per l’Europa, con Macron principale vittima. Con il 99% del voto scrutinato l’estrema destra di Rassemblement national (RN) di Marine Le Pen e il capolista Jordan Bardella ha ottenuto infatti il 31,57% dei voti – il doppio della Renaissance del presidente Macron con la candidata Valérie Hayer (14,57%) e del piccolo movimento Place Publique, di Raphaël Glucksmann, sostenuto dai socialisti (13,78%), mentre la sinistra di Insoumis si è fermata al 9,74%. I partiti europeisti (LR, Renaissance, EELV, PS-Place publique) rappresentano quindi una minoranza di elettori (41,5%), per la prima volta dal 1979, anno delle prime elezioni europee a suffragio universale diretto.
Macron ha immediatamente tratto le conclusioni e convocato delle elezioni politiche anticipate al 30 giugno (con ballottaggio al 7 luglio) che lo trasformeranno verosimilmente in un’anatra zoppa, costringendolo ad una difficile convivenza con Marine le Pen; una decisione criticata dalla sinistra, secondo la quale l’Eliseo ha agito con eccessiva fretta. Una vittoria di Le Pen alle politiche rischia infatti di complicare anche i negoziati per la formazione di una nuova Commissione: sarebbe difficile infatti tenere fuori le leader di Francia e Italia, Paesi fondatori creando una frattura fra Commissione e Consiglio europeo.
Ma allo stesso tempo i socialisti (senza i quali non è possibile alcuna maggioranza a Starsburgo) hanno ribadito il loro no a qualsiasi collaboarazione con la destra euroscettica e sovranista; i giochi si apriranno quindi con la proposta di una riedizione della “coalizione Ursula”, vale a dire Ppe, socialisti e quei liberali il cui principale pilastro era proprio il partito di Macron.

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