mercoledì, 19 Giugno , 24

Fiori, bimbi e palloncini: la festa di Kim per Putin come un vecchio film sovietico

(Adnkronos) - Girasoli di carta, che in Asia sono simbolo di longevità e buona fortuna - a Taiwan il segno di riconoscimento delle proteste anti governative del 2014, ma a questo il protocollo di Kim Jong-un non deve averci pensato. Folla in festa lungo trenta chilometri di strada al passaggio del corteo di auto del…

Napoli, incendio sulla collina dei Camaldoli: fiamme lambiscono case

(Adnkronos) - Incendio, con ogni probabilità di origine dolosa, sulla collina dei Camaldoli, a Napoli. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni, l'allarme è stato lanciato verso le 19. Al momento nelle vicinanze della collina e nel vicino quartiere Vomero sono ancora visibili tracce di cenere. Si apprende che il prefetto di Napoli, Michele di Bari,…

Grecia, incendi in tutto il Paese: dichiarato stato di massima allerta

(Adnkronos) - Le autorità hanno decretato lo stato di massima allerta a seguito degli incendi boschivi che si sono diffusi in tutta la Grecia, alcuni dei quali sono stati appiccati deliberatamente, come quello scoppiato vicino all'autostrada che conduce all'aeroporto internazionale di Atene. "L'incendio si è propagato alla velocità della luce, ma ci sono prove documentate che…

FRATTAMAGGIORE. Medico del 118 colpito da infarto dopo l’aggressione, il Direttore d’Amore: “Siamo solidali con la dottoressa, vorremmo costituirci parte civile, ma ancora non possiamo”

UncategorizedFRATTAMAGGIORE. Medico del 118 colpito da infarto dopo l’aggressione, il Direttore d’Amore: “Siamo solidali con la dottoressa, vorremmo costituirci parte civile, ma ancora non possiamo”

Antonio d’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord

FRATTAMAGGIORE (NAPOLI). In merito al caso del medico del 118 aggredito lo scorso 12 luglio e trattata subito dopo per infarto presso l’ospedale di Pozzuoli, il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Antonio d’Amore, dichiara:

“Ancora una volta ci troviamo ad esprimere solidarietà a colleghi che sono stati oggetto di violenza da parte di chi li aveva chiamati in soccorso. Esprimo la massima vicinanza e solidarietà alla collega oggetto dell’aggressione. Gli angeli del COVID19 sono tornati ad essere il bersaglio di cieca aggressività. Già in altre occasioni ho verificato l’impossibilità per l’Azienda di mettersi al fianco dei sanitari, costituendosi parte civile. L’inasprimento delle pene previsto dalle norme attualmente in discussione in Parlamento spero basti a ridurre la violenza. Tuttavia sarebbe auspicabile quanto prima l’attivazione del meccanismo normativo che permetterà alle Aziende Sanitarie di costituirsi nella difesa legale come parte civile, al fianco dei propri dipendenti vittime di aggressione”. (An. Pa.)

 

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