mercoledì, 19 Giugno , 24

Fiori, bimbi e palloncini: la festa di Kim per Putin come un vecchio film sovietico

(Adnkronos) - Girasoli di carta, che in Asia sono simbolo di longevità e buona fortuna - a Taiwan il segno di riconoscimento delle proteste anti governative del 2014, ma a questo il protocollo di Kim Jong-un non deve averci pensato. Folla in festa lungo trenta chilometri di strada al passaggio del corteo di auto del…

Napoli, incendio sulla collina dei Camaldoli: fiamme lambiscono case

(Adnkronos) - Incendio, con ogni probabilità di origine dolosa, sulla collina dei Camaldoli, a Napoli. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni, l'allarme è stato lanciato verso le 19. Al momento nelle vicinanze della collina e nel vicino quartiere Vomero sono ancora visibili tracce di cenere. Si apprende che il prefetto di Napoli, Michele di Bari,…

Grecia, incendi in tutto il Paese: dichiarato stato di massima allerta

(Adnkronos) - Le autorità hanno decretato lo stato di massima allerta a seguito degli incendi boschivi che si sono diffusi in tutta la Grecia, alcuni dei quali sono stati appiccati deliberatamente, come quello scoppiato vicino all'autostrada che conduce all'aeroporto internazionale di Atene. "L'incendio si è propagato alla velocità della luce, ma ci sono prove documentate che…

Il messaggio a Pechino dei leader G7: no a coercizione economica

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Senza citarla, i Sette lanciano un monito alla Cina

Roma, 20 mag. (askanews) – I leader dei paesi del G7, riuniti nel summit annuale a Hiroshima, hanno avvertito oggi che qualsiasi tentativo di “coercizione economica” avrà “conseguenze”. Si tratta di un messaggio principalmente destinato alla Cina, pur non citata esplicitamente.

“Il mondo ha registrato un preoccupante aumento degli episodi di coercizione economica che cercano di sfruttare vulnerabilità e dipendenze economiche e minano le politiche estere e interne e posizioni dei membri del G7 e dei partner in tutto il mondo”, si legge nella dichiarazione congiunta dei leader del G7 sulla resilienza e la sicurezza economica.

Pertanto – continua -“ai nostri rispettivi livelli nazionali, useremo gli strumenti, ne rivedremo l’efficacia e ne creeremo di nuovi, se necessario, per scoraggiare e contrastare l’uso di misure economiche coercitive”.

In precedenza il consigliere di sicurezza nazionale Usa jake Sullivan ha spiegato, parlando con ig iornalisti, che i leader del G7 vogliono impedire che le esportazioni di tecnologia in Cina danneggino la loro sicurezza nazionale. In tal senso, le misure dovrebbero lavorare in maniera da costituire catene di approvvigionamento più resilienti per i paesi del G7, che sono fortemente dipendenti dalla Cina in alcuni settori.

Inoltre i paesi prenderanno anche misure “per proteggere le tecnologie sensibili, come i controlli sulle esportazioni e disposizioni per gli investimenti all’estero”, ha aggiunto Sullivan.

Gli Usa sono particolarmente sensibili sul tema e hanno avviato da tempo azioni per limitare l’accesso di Pechino a strumenti avanzati per la produzione dei semiconduttori, oltre a lavorare per un riavvio dell’industria dei chip in territorio americano.

Jake Sullivan ha anche detto che non ci sono particolari divergenze tra Usa e paesi dell’Unione europea sull’approccio da adottare rispetto allla Cina: nulla di “ostile” nei confronti di Pechino, ma un “preoccupazioni” per la politica cinese.

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