lunedì, 24 Giugno , 24

Euro 2024, Svizzera-Germania 1-1: tedeschi si salvano allo scadere

(Adnkronos) - Germania e Svizzera pareggiano 1-1 nel match valido per la terza e ultima giornata del Gruppo A di Euro 2024. I tedeschi chiudono al primo posto nel girone con 7 punti, gli elvetici sono secondo a quota 5 e passano agli ottavi di finale, con buone chance di trovare l'Italia. Nell'altro match, l'Ungheria…

Israele, raid nel sud del Libano. Media: “Enorme riserva armi Hezbollah in aeroporto Beirut”

(Adnkronos) - Una immensa riserva di armi di Hezbollah si troverebbe all'aeroporto internazionale di Beirut Rafic Hariri. Lo rende noto il Telegraph, citando fonti dello scalo. Le armi, munizioni e missili, vengono spedite dall'Iran a bordo di aerei diretti proprio all'aeroporto di Beirut. La notizia viene diffusa dopo che Israele ha reso noto di aver…

Lavoro nero, Gdf: in 17 mesi scoperti quasi 60mila irregolari

(Adnkronos) - Le attività ispettive hanno consentito di individuare 8.743 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 59.539 lavoratori in nero o irregolari. Scoperti, inoltre, oltre mille casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte,…

Il padre dell’AI: Se prende il controllo siamo tutti nei guai

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Hinton: ci sono tanti lati positivi ma serve mitigarne i negativi

Toronto, 29 giu. (askanews) – “Se loro diventassero più intelligenti di noi potrebbero sviluppare l’obiettivo di prendere il controllo e allora saremmo nei guai”. Quel “loro” è riferito all’intelligenza artificiale e a parlarne è Geoffrey Hinton, 75 anni, considerato il padre dell’AI. A 75 anni ha appena lasciato Google e ora gira per il mondo per parlare di reti neurali, machine learning e appunto intelligenza artificiale.”L’Intelligenza artificiale non riesce ancora a eguagliarci, ma si sta avvicinando. Sono i grandi modelli linguistici che si avvicinano. Non capisco davvero perché riescano a farlo, ma possono fare piccoli ragionamenti”, ha detto Hinton parlando a Collision un evento tech a Toronto.”Noi siamo solo una macchina. Siamo una macchina meravigliosa, incredibilmente complicata, ma siamo solo una grande rete neurale e non c’è motivo per cui una rete neurale artificiale non possa fare tutto ciò che noi possiamo fare”, ha spiegato.”Penso che dobbiamo prendere sul serio la possibilità che se loro diventano più intelligenti di noi, il che sembra abbastanza probabile, e hanno obiettivi propri, il che sembra abbastanza probabile, potrebbero semplicemente sviluppare l’obiettivo di prendere il controllo. E se lo fanno, saremo nei guai”.Secondo il ricercatore britannico naturalizzato canadese dipende poi dall’uso che si può fare dell’intelligenza artificiale. “Se i ministeri della difesa la usano per realizzare robot da combattimento, sarà molto dannoso e spaventoso. E anche se il robot non è super intelligente e anche se non ha intenzioni proprie, farà solo quello che un Putin gli chiede, sarà molto più facile per i paesi ricchi, ad esempio, invadere i paesi poveri”.”Penso che i progressi dell’AI siano inevitabili e probabilmente positivi, ma dobbiamo essere seriamente preoccupati di mitigare tutti i suoi lati negativi e preoccuparci della minaccia esistenziale”, ha concluso Hinton.

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