mercoledì, 24 Luglio , 24

“Sindaca, spero si possa ancora dire”, l’inciso ironico del Presidente Mattarella – Video

(Adnkronos) - "Sindaca, spero si possa ancora dire". Sergio Mattarella usa l'ironia durante un inciso del lungo e discorso pronunciato oggi in occasione della cerimonia del Ventaglio al Quirinale, in riferimento alle recenti polemiche generate dal disegno di legge - come documentato dall'Adnkronos in esclusiva - presentato e poi ritirato dal senatore della Lega, Manfredi…

Russia, per i soldati niente smartphone in prima linea: Duma pensa a punizione

(Adnkronos) - La Duma di Stato russa vorrebbe consentire ai comandanti di punire i militari per l'utilizzo di smartphone personali e dispositivi di navigazione in prima linea. Lo rende noto l'Institute for the study of war (Isw), aggiungendo che la proposta ha provocato una significativa reazione negativa da parte dei milblogger, che hanno sottolineato come…

Yellowstone, esplosione ‘naturale’ spaventa i turisti – Video

(Adnkronos) - Un'esplosione 'naturale' a Yellowstone mette in fuga i turisti.  An unusually large eruption of one of Yellowstone’s geysers occurred at Biscuit Basin moments ago. pic.twitter.com/b8Ya4iW1H3— Colin McCarthy (@US_Stormwatch) July 23, 2024  Un geyser, nell'area di Biscuit Basin, ha colto di sorpresa i visitatori: l'esplosione è stata particolarmente violenta, come documentano i video diffusi…

Infedeltà finanziaria, stralciato il debito di un padre separato

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Lo scorso 22 giugno il Tribunale di Nola, nella persona del giudice delegato dott.ssa Rosa Paduano, ha omologato il piano di un consumatore che aveva debiti con banche e fisco, per una debitoria complessiva pari a 227.011,82 euro, riducendo l’importo a 13.891,53 euro, da pagarsi in 72 rate da 200 euro.

Il provvedimento, proposto dallo studio legale Mandico&Partners dell’avvocato Monica Mandico, è interessante perché tratta di un caso di infedeltà finanziaria del coniuge. “Il cliente – spiega l’avvocato Mandico – si è trovato in uno stato di sovraindebitamento proprio a causa della separazione coniugale”. Tutto ha avuto inizio con l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale dell’allora nucleo familiare composto, oltre che dai coniugi, dai loro tre figli. Nel 2007, la coppia ha stipulato un mutuo ipotecario di 250 mila euro della durata di trent’anni. Un anno dopo si è separata legalmente, mentre nel 2014 con scrittura privata i due ex coniugi hanno stabilito che l’immobile di proprietà al 50 per cento venisse venduto o locato e che il corrispettivo fosse attribuito ad entrambi in uguale misura. Nell’accordo inoltre, la moglie dichiarava di aver onorato personalmente le rate del mutuo stipulato, con impegno al pagamento delle restanti rate e contestuale assunzione di qualsiasi responsabilità. “Evidentemente, però – spiega l’avvocato Mandico – la coniuge non ha pagato le rate e non ha informato il marito separato, in quanto il bene immobile è stato sottoposto a procedura esecutiva immobiliare e venduto all’asta. Va da sé che il debito maturato nei confronti della banca ha comportato il pignoramento del quinto dello stipendio del mio assistito, per cui l’uomo – che nel frattempo era stato posto in cassa integrazione sul posto di lavoro – ha deciso di attivare la procedura di composizione della cirsi, rivolgendosi al nostro studio”.

Il Giudice ha così omologato il piano del consumatore e nel provvedimento si è concentrato su due aspetti: la meritevolezza del debitore e il fatto che non abbia commesso atti in frode. “Si tratta di una sentenza che potrà cambiare molte cose – conclude l’avvocato Mandico, che è anche presidente del Centro tutele sul sovraindebitamento -. Quando gli ho comunicato l’esito, il mio cliente mi ha ringraziato il lacrime. Il nostro dovere è non lasciare indietro nessuno e aiutare chi nel giro di poche settimane si ritrova nel baratro”.

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