La tradizione della bambagia della Madonna dell’Arco

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di Francesco Gallo

Secondo le cronache, la notte del 25 marzo 1675 si manifestò un nuovo miracolo, il quarto, compiuto dalla Madonna dell’Arco, venerata nel santuario di Sant’Anastasia, noto in tutto il mondo e meta di pellegrinaggio. Quella notte di oltre 350 anni fa un religioso era in preghiera davanti all’immagine della Madonna quando, alzando gli occhi, vide risplendere sul volto della Madonna numerose e piccole stelle.

L’apparizione venne confermata dal sacrestano e dal priore, dal vescovo di Nola, monsignor Filippo Cesarino e dal viceré Antonio Alvarez Marchese D’Astorga che inviò un’apposita comunicazione al Re di Spagna. Il prodigio fu quindi confermato dal Cardinale Orsini (che poi divenne papa con il nome di Benedetto XIII) dall’inquisitore e dai Consultori del Santo Uffizio.

Il 26 aprile il notaio Carlo Scalpato da Nola, redasse un atto in presenza, con la testimonianza di moltissime persone autorevoli, religiose e civili. È a testimonianza di quel prodigio che l’immagine della Vergine è adornata di dodici stelle sul vetro che ne regge le corone. In seguito a quanto avvenuto, nel corso dei secoli i devoti della Madonna dell’Arco hanno sempre cercato di ottenere una reliquia dell’immagine o del santuario, ed erano tantissimi quelli che staccavano pezzi di muro.

I custodi del santuario, allora, pensarono di donare ai fedeli un pezzetto di bambagia strofinata sull’immagine della Vergine. Secondo fonti storiche, il rito risale all’anno 1600, quando l’effige era ancora esposta per strada, alla polvere e al fumo delle candele ed era necessario di tanto in tanto pulirla. Fino gli anni ’90 del secolo scorso il rito della bambagia si svolgeva il Sabato Santo, poi si decise di anticiparlo al lunedì che lo precede.

I custodi tolgono quindi il pesante vetro antiproiettile che protegge l’immagine e che sostiene le corone, le dodici stelle e la rappresentazione dello Spirito Santo. Al termine della Supplica, il Rettore del Santuario si avvicina all’immagine e poggia sulla guancia sinistra della Madonna rotoli di bambagia che viene poi distribuita ai devoti. Il rito si chiude con un bacio simbolico all’immagine. Per la seconda volta, purtroppo, a causa della pandemia da Covid-19, anche quest’anno il rito si è svolto di domenica sera rigorosamente a porte chiuse.