lunedì, 15 Luglio , 24

Trump a Milwaukee per convention repubblicana dopo attentato. Biden esorta all’unità

(Adnkronos) - Un giorno dopo l'attentato alla sua vita, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato in Wisconsin, dove sarà ufficialmente nominato candidato del Partito repubblicano alle elezioni presidenziali di novembre. A Milwaukee oggi prenderà il via la Convention nazionale repubblicana. Dopo l'attacco di sabato a un comizio elettorale in Pennsylvania, in cui…

Attentato Trump, un agente ha provato a fermare il cecchino

(Adnkronos) - Un agente di polizia ha provato a fermare Thomas Matthew Crooks, il cecchino che ha ferito Donald Trump, ma non c'è riuscito. Il ventenne ha aperto il fuoco durante il comizio dell'ex presidente a Butler, in Pennsylvania, sparando dal tetto di un edificio distante 150 km dal palco di Trump. Michael Slupe, sceriffo…

Coming out di Ralf Schumacher, su Instagram foto con il compagno

(Adnkronos) - L'ex pilota di Formula Uno Ralf Schumacher ha fatto coming out pubblicando su Instagram una foto con il suo compagno. "La cosa più bella della vita è quando hai al tuo fianco il compagno giusto con cui condividere tutto", scrive Schumacher, 49 anni. La foto pubblicata mostra i due uomini di spalle, che…

Mes, presidente Eurogruppo: “Mancata ratifica Italia priva altri Paesi di reti di sicurezza”

Dall'Italia e dal MondoMes, presidente Eurogruppo: "Mancata ratifica Italia priva altri Paesi di reti di sicurezza"

(Adnkronos) – La mancata ratifica da parte dell’Italia della riforma del Mes “priva” gli altri Paesi dell’area euro di “strumenti” e “reti di sicurezza” cui potrebbero voler accedere. Lo sottolinea il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe, a Lussemburgo a margine della riunione dei ministri dell’Eurozona. “Rispetto le diverse visioni nazionali – dice – che i Paesi hanno sulla riforma del trattato del Mes. E rispetto assolutamente la necessità per i Parlamenti nazionali di valutare la materia in modo molto attento ed appropriato”. 

“E’ quello che abbiamo fatto in Irlanda – continua – abbiamo seguito la stessa procedura, perché è quello che dobbiamo fare, e rispettiamo il fatto che lo facciano altri Paesi. In aggiunta, continua ad essere davvero importante rispettare gli impegni presi reciprocamente. Nel consiglio dei governatori del Mes abbiamo avuto una discussione: abbiamo sentito l’eccellente rapporto del Mes che delinea le diverse opzioni per lo sviluppo del Meccanismo in futuro. Per andare avanti, è vitale che rispettiamo gli impegni”. 

“Il punto fondamentale è che, se un Paese non ratifica la riforma – prosegue – tutti gli altri Paesi vengono privati degli strumenti aggiuntivi e delle reti di sicurezza che quella riforma prevede. E’ una norma collettiva. Anche se un Paese decide che non intende avvalersi di quegli strumenti, cosa che è assolutamente nelle loro facoltà di scelta, ci sono comunque strumenti cui altri Paesi potrebbero voler accedere. Quindi è importante dare quelle opzioni agli altri Paesi. Ho un rapporto eccellente con il ministro Giorgetti e continueremo ad averlo. Sottolineo semplicemente che siamo ad uno snodo importante. La ratifica da parte di tutti è una priorità importante”, conclude.  

Il consiglio dei governatori del Mes, riunitosi stamani a Lussemburgo, non ha avuto una vera “discussione” sulla ratifica da parte dell’Italia, ma ha semplicemente “preso atto delle consistenti difficoltà dell’Italia a ratificare” il trattato. Lo spiega il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, a margine dell’Eurogruppo nella capitale del Granducato.  

Il consiglio “avrà l’occasione di sentire dall’Italia che cosa intende fare” per la ratifica della riforma del trattato relativo al Meccanismo, “ora che le elezioni europee hanno avvenuto. Sta al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dire quali sono le sue intenzioni: noi siamo in modalità ascolto”, aveva spiegato il direttore del Mes Pierre Gramegna, a margine della riunione, cui partecipa anche il ministro italiano, che non ha risposto alle domande dei giornalisti, entrando nella sede.  

“Non posso parlare per il ministro Giorgetti – continuava – non vedo l’ora di ascoltarlo. Speriamo che il rapporto sul rendere il Mes adeguato alle esigenze dei tempi incoraggi l’Italia ad avere un atteggiamento positivo”, continua. Non sembra però che l’Italia possa ratificare, dato che non c’è una maggioranza in Parlamento: “Non siamo ancora a quel punto – risponde – è una decisione dell’Italia: siamo in modalità collaborativa per vedere come l’Italia possa essere portata a ratificare, ma è una decisione sovrana del Parlamento”.  

Il trattato “è stato firmato molto tempo fa e abbiamo bisogno del backstop in questi tempi difficili, che aggiunge uno strato di protezione per il sistema bancario”. Non sembrano intenzionati a ratificare, tuttavia: “Lo dite voi, preferirei ascoltare il ministro Giorgetti su questo”, conclude.  

 

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