NAPOLI. COVID-19: ecco le richieste dei piccoli proprietari immobiliari a Governo, Parlamento ed enti locali

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di Antonio Parrella

NAPOLI. In campo le organizzazioni dei proprietari della “Città Metropolitana di Napoli” che, ai tempi dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia del coronavirus, avanzano le loro richieste a Governo, Parlamento ed enti locali per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito drasticamente questo settore. Ecco le sigle delle associazioni promotrici dell’iniziativa:

A.P.E. NAPOLI (Associazione della Proprietà Edilizia per la Provincia di Napoli “Confedilizia”) con sede in Napoli alla Riviera di Chiaia (email: confedilizia.na@libero.it; tel. 081664530), in persona del presidente avvocato Prospero Pizzolla, A.P.P.C. (Associazione Piccoli Proprietari Case – con sede in Napoli alla traversa Nuova Marina – email: appcnapoli@libero.it – recapiti telefonici 0818491927 e 3713252111), rappresentata dall’ avvocato Rocco Mastrangelo (presidente), A.S.P.P.I. (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari – con sede in Napoli alla via Marino Turchi – email: asppinapoli@gmail.com- telefono 0815511640, in persona del Presidente avvocato, Raffaello Lerro, CONFABITARE NAPOLI (con sede in Torre del Greco alla via Roma – email: napoli@confabitare.it – telefono 0818474347), in persona del Presidente, avvocato Luigi Grillo, CONFAPPI (Confederazione Piccola Proprietà Immobiliare – con sede in Napoli alla via Calata San Marco – email: confappinapolicaserta@gmail.com – recapiti 0812461702 e 3510980592), in persona dell’avvocato Giovanni Gargiulo (Presidente), Federproprietà Napoli (con sede in Napoli alla via Toledo – email: presidente@federproprietanapoli.it – recapito telefonico 0815511097), rappresentata dal Presidente, avvocato Luciano Schifone e U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari Immobili – con sede in Napoli alla Via Toledo – email: studiocarini-uppi@libero.it – telefono 081410197), in persona del Presidente avvocato Giacomo Carini.

Pertanto, in una nota congiunta, le associazioni chiedono l’approvazione immediata delle seguenti misure straordinarie finalizzate, quanto meno, ad attutire gli effetti drammatici della grave crisi economica in atto: esclusione del pagamento di imposte sui canoni non percepiti per tutte le tipologie di locazione sulla base di una autocertificazione e senza obbligo di dover procedere giudizialmente; dover procedere giudizialmente; sostegno economico ai conduttori in difficoltà, attraverso l’estensione e la semplificazione delle procedure di accesso al fondo per la morosità incolpevole e al fondo di sostegno per l’accesso all’abitazione che dovranno essere adeguatamente rifinanziati anche dalla regione; aumento del credito d’imposta, in ragione del 100% del canone corrisposto, ed estensione del beneficio per tutte le tipologie di contratto, senza limitazioni per categorie catastali, ovvero riconoscimento al locatore del medesimo credito di imposta per l’ipotesi di mancata riscossione del canone, previa autocertificazione; differimento al 2021 del pagamento dell’IMU, che andrà a scadere il 16/06/2020, senza oneri ulteriori; differimento al 2021 del pagamento dell’IMU che andrà a scadere il 16/06/2020, senza oneri ulteriori; deliberazione della Regione Campania per l’inserimento dei comuni siti nella cosiddetta “zona rossa” per il rischio Vesuvio nell’elenco CIPE dei comuni ad alta tensione abitativa; adozione di ogni provvedimento pertinente ed utile a definire fermi i reciproci diritti delle parti e la loro volontà negoziale condizioni di agevolazioni fiscali e/o amministrative tese ad equilibrare gli effetti di eventuali rinegoziazioni, concernenti periodi emergenziali, con assistenza delle sottoscritte associazioni. Inoltre le stesse organizzazioni sottoscrittrici della presente “proposta congiunta” chiedono anche appositi incontri, sia con la Regione Campania che con i Comuni dell’area metropolitana di Napoli per avviare confronti sulle iniziative da attuare con l’obiettivo di ridurre la grave tensione abitativa.

Tali richieste sono state sottoscritte dai rispettivi presidenti delle associazioni in considerazione “che la crisi indotta dalla grave epidemia da Covid-19 tocca inevitabilmente anche il mercato degli affitti, sia nelle locazioni abitative (contratti liberi, agevolati, transitori e per studenti) che nelle locazioni ad uso diverso dall’abitativo, con inevitabili ricadute sui redditi degli inquilini e dei proprietari; che è, quindi, interesse delle summenzionate associazioni fare fronte comune nei confronti del governo e degli enti locali, affinché vengano approvati provvedimenti urgenti e misure straordinarie a tutela dei locatori e conduttori degli immobili locati, destinati a qualsiasi uso; che è loro comune intendimento di contribuire con le istituzioni al superamento delle contingenti difficoltà sociali ed economiche conseguenti al contagio da coronavirus; che i provvedimenti sin qui emanati sono insufficienti per una risposta positiva alla grave emergenza, che si profila nel settore abitativo ed è, quindi, necessario un incremento delle misure economiche e fiscali che dovranno essere disposte a favore dei locatori e dei conduttori”.