Napoli. Ecco Michele Maria Spina: ritratto di un poliziotto autentico

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E’ da un anno il Dirigente del Compartimento Polfer Campania

di Antonio Parrella

NAPOLI.  Michele Maria Spina (nella foto in alto) dirige da un anno il Compartimento Polfer della Campania, dopo aver già diretto per sei anni l’incarico di funzionario dell’UPG, presso la Questura di Napoli. Spina è stato anche dirigente del Commissariato di Scampia. Allora si registravano i tempi duri della faida tra i clan dei Di Lauro e degli Scissionisti, che si contendevano la maggiore piazza dello spaccio napoletano. Ma Spina è riuscito a penetrare in quel difficile sistema di malaffare e a smantellare, grazie a validissimi collaboratori, quelle piazze dello smercio illegale di sostanze stupefacenti. Insomma davvero un poliziotto all’antica, ma, soprattutto, un poliziotto vero. Fino al midollo. E le varie etichette gli stanno molto strette. Infatti lui preferisce lavorare e ottenere risultati. Essere e non apparire. E sono tanti ed eloquenti gli esiti positivi conquistati fino ad oggi anche come dirigente della Polfer. Spina, cilentano d’origine, ma napoletano d’adozione, indossa da ben trent’anni  con orgoglio la divisa. La sua divisa. E non ha mai immaginato di poter fare altro mestiere nella sua vita. Dunque una persona speciale, riservata e determinata. Incisivo e scrupoloso fino all’estremo. Un eccellente motivatore del personale. Sempre alla ricerca di nuovi spunti nell’attività investigativa, tanto da essere premiato per lo straordinario operato svolto in questi anni di servizio per lo Stato. I premi ricevuti da Spina sono meramente uno sprone, non sono certo nelle sue mire. Lui ama fare il suo mestiere e lo fa anche molto bene al punto da essere additato ad esempio a livello ministeriale per quanto ha fatto in termini di prevenzione e sicurezza nella stazione centrale di Napoli. E’ questo uno snodo strategico ed una zona di smistamento giornaliero di migliaia e migliaia di persone. Insomma la stazione di Napoli rappresenta “una città nella città”. Un luogo sempre affollato e per questo “bisognoso” di peculiari attenzioni sul piano della sicurezza. Pertanto l’installazione dei desk (nelle foto sopra), e quindi di appositi dispositivi di sicurezza, è davvero esemplare a livello nazionale. I controlli effettuati periodicamente hanno consentito al personale qualificato della Polfer, diretto da Michele Maria Spina, di elevare la percezione della sicurezza tra i viaggiatori, che apprezzano molto questo genere di dispositivo messo in essere nella stazione di Napoli e in quelle degli altri capoluoghi campani. Grazie alle operazioni alto impatto ad oggi sono stati scongiurati rischi per l’incolumità della massiccia utenza ferroviaria.  Spina ha tenuto recentemente anche un corso mirato sulla sicurezza ferroviaria per conto dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Il suo modus operandi riscuote sempre più unanimi consensi, così come ai tempi di Scampia e della regìa delle volanti quando fu messo a punto il sistema “Aracne” per stanare in tempo reale i malviventi e circoscrivere così le zone dove i predatori entrano solitamente in azione. Anche quel sistema ideato da Spina è stato immediatamente preso a modello dalla Polizia di Stato.