venerdì, 21 Giugno , 24

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Pnrr, De Lise (commercialisti): bene richiesta commissari a Draghi di partecipare a tavoli

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A Udine si è concluso il Congresso Nazionale dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili

“L’Unione giovani dottori commercialisti ha fatto sentire forte la sua voce da Udine, dove ha portato mille professionisti a Congresso. La richiesta di integrare con la rappresentanza dei commercialisti il tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale istituito a supporto dell’attuazione del Pnrr, formulata dai commissari straordinari del Consiglio nazionale di categoria al presidente del Consiglio, Mario Draghi, è un segnale importante. E conferma la forza di un’associazione che vuole essere protagonista del cambiamento”.

Lo ha detto Matteo De Lise, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, nel corso del 59esimo Congresso Nazionale di categoria, “Il ruolo del dottore commercialista nella finanza d’impresa: vecchi e nuovi paradigmi”, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. L’evento è stato organizzato da Ungdcec con Gruppo Cassa Centrale.

I dottori commercialisti sono determinanti per il recupero della finanza alle imprese. Attraversiamo un momento storico particolare – ha aggiunto De Lise – , in Italia arriverà il più grande finanziamento della storia e purtroppo ai tavoli politici non saranno seduti i commercialisti.

Abbiamo scritto al ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, speriamo che la partecipazione della nostra categoria venga valutata: riteniamo impensabile, infatti, che le imprese possano sfruttare le risorse che arriveranno dal Pnrr senza che queste vengano tradotte dai commercialisti.

“La categoria – ha spiegato De Lise – è alla vigilia di un importante appuntamento elettorale, auspichiamo che la prossima governance abbia il coraggio di costruire qualcosa di nuovo e di diverso, avendo il coraggio di distruggere quello che non funziona. Noi giovani dobbiamo far sì che la professione risorga come un’araba fenice, tocca a noi rompere e poi contribuire alla ricostruzione”.

Il senatore Andrea De Bertoldi, segretario Commissione Finanza e Tesoro e coordinatore della Consulta dei Parlamentari Commercialisti, ha affermato: “I commercialisti, catena di trasmissione tra istituzioni e imprese, possono dare un grande apporto al Pnrr.

La mia idea per rilanciare il Paese è utilizzare la leva fiscale, riducendo le imposte agli imprenditori che vorranno spostarsi sulla frontiera dell’innovazione e della sostenibilità. Le aziende che guardano al lungo periodo, infatti, danno un plusvalore sociale che va sostenuto dallo Stato”.

Per Martina Dlabajova, parlamentare europeo, “il pacchetto finanziario legato al Pnrr non ha precedenti per importo e modalità.

L’Italia è il beneficiario più grande, riceverà un pacchetto sostanzioso e le sue imprese avranno enormi possibilità di ripresa. Bisognerà però avere una chiara visione e pianificare gli obiettivi nel migliore dei modi”.

Francesco Puccio, presidente Fondazione Centro Studi Ungdcec, ha evidenziato che “il contesto in cui ci troviamo ad assistere i nostri clienti negli ultimi anni è mutato profondamente e con sempre maggior evidenza emerge la necessità di sviluppare competenze e padronanza di strumenti all’avanguardia, anche nel mondo della finanza.

Il tratto distintivo del Congresso di Udine, in continuità con quanto già fatto a Reggio Calabria, è quello di sviluppare tematiche specifiche, evidenziando a favore dei partecipanti – che hanno specializzazioni differenti e formazioni sempre più mirate – i punti chiave e trasversali che ogni professionista deve conoscere per svolgere al meglio la professione.

Il reperimento delle risorse sarà un punto centrale per le nostre imprese, per lo sviluppo di progetti e per l’effettuazione degli investimenti necessari per la digitalizzazione e per il miglioramento dei processi produttivi, anche in un’ottica di sostenibilità e nel rispetto dei programmi del nostro Paese previsti dal PNRR. Inoltre, anche dal punto di vista degli investimenti finanziari sarà imprescindibile conoscere e misurarsi con nuovi strumenti.

La monografia sui temi trattati è stata frutto di un lavoro congiunto di due commissioni nazionali di studio, dei relativi delegati di giunta nazionale, dei delegati della Fondazione Centro Studi e dei membri del comitato scientifico del Congresso. Il Congresso nazionale è sempre un appuntamento particolarmente impegnativo dal punto di vista scientifico, con tante risorse dedicate alla composizione delle tavole e dei lavori congressuali, dei workshop di approfondimento, delle pubblicazioni, del coordinamento delle attività.

Solo una sinergia e una disponibilità di risorse possono rendere possibile tutto ciò. Insomma, come ogni attività della nostra associazione, anche questa è stata condotta all’insegna dell’Unione!”

Giorgio Centurelli, dirigente dell’Ufficio di coordinamento e attuazione del Pnrr del Mef, evidenzia: “Il Pnrr vuole portare un forte cambiamento culturale. Questo è un piano legato alle performance, ci sono obiettivi da raggiungere per ottenere i fondi. Devo dire che l’Italia è a buon punto. Perché i commercialisti sono fuori dai tavoli politici? Da parte delle istituzioni credo che le porte siano sempre aperte, c’è la volontà di una rappresentanza valida e di qualità”.

Secondo Vincenzo Carbone, capo Divisione aggiunto e Direttore Centrale Grandi Contribuenti ed Internazionale Agenzia delle Entrate, “il ruolo del dottore commercialista ha avuto una forte evoluzione negli ultimi vent’anni, con una sempre maggiore penetrazione nelle realtà imprenditoriali. È per questo che oggi è necessario che ci sia la massima collaborazione tra i professionisti e l’Agenzia delle Entrate”.

Francesca Tomada, presidente Ugdcec Udine e del Comitato Organizzatore, ha rimarcato la presenza di “un migliaio di dottori commercialisti riuniti nel Nord Est in occasione del Congresso. Un numero rilevante, tanti colleghi insieme per discutere di finanza d’impresa, tema che pone il commercialista come anello di collegamento tra lo Stato e le imprese. L’obiettivo è permettere alle aziende di sviluppare progetti sostenibili legati alla transizione digitale ed ecologica”.

Barbara Zilli, assessore alle Finanze della Regione Autonoma FVG, ha evidenziato: “Gli amministratori regionali hanno continua a leggere sul sito di riferimento

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