giovedì, 20 Giugno , 24

Autonomia, su referendum tutte le opposizioni unite: pronti alla raccolta firme

(Adnkronos) - La battaglia in aula è ieri mattina presto con l'approvazione finale dell'autonomia, dopo una seduta fiume durata l'intera la notte. Le opposizioni sono già pronte a portare la battaglia fuori dal Parlamento, avviando la raccolta firme per il referendum abrogativo. Ci sono tutti. A Pd, M5S, Avs e Più Europa, martedì insieme a…

Gaza, “Usa chiedono a mediatori pressioni su Hamas per via libera a piano Biden”

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti "hanno chiesto ai mediatori egiziani e qatarini di esercitare nei prossimi giorni la massima pressione su Hamas affinché accetti la proposta del presidente Joe Biden" in tre fasi per porre fine alla guerra a Gaza. A dirlo è il giornale libanese online al-Nashra citando fonti arabe. Secondo le stesse fonti "la…

Fiori, bimbi e palloncini: la festa di Kim per Putin come un vecchio film sovietico

(Adnkronos) - Girasoli di carta, che in Asia sono simbolo di longevità e buona fortuna - a Taiwan il segno di riconoscimento delle proteste anti governative del 2014, ma a questo il protocollo di Kim Jong-un non deve averci pensato. Folla in festa lungo trenta chilometri di strada al passaggio del corteo di auto del…

Schlein festeggia e avverte alleati: “Il tempo dei veti è finito”

AttualitàSchlein festeggia e avverte alleati: "Il tempo dei veti è finito"

Alla Meloni: “Stiamo arrivando”
Roma, 10 giu. (askanews) – E’ la festa di Elly Schlein, per certi versi ancor più del febbraio 2023 quando vinse a sorpresa le primarie Pd. La leader democratica stacca Giuseppe Conte, più che doppiato, avvicina Giorgia Meloni – riducendo a 4,8 punti il distacco tra i due partiti – e rimette prepotentemente al centro il Pd ricordando: “Dopo la sconfitta delle politiche di un anno e mezzo fa c’era chi dava il Pd per morto, mi sembra che sia più vivo che mai”. Un quadro che premia la sua linea di pazienza di fronte alle punzecchiate degli alleati-rivali, i suoi oltre cento comizi in giro per l’Italia e che la porta a rivendicare: “Il messaggio è chiaro: Giorgia Meloni, stiamo arrivando”.
Era l’obiettivo che Schlein si era fissata fin dall’inizio, lo scorso autunno, quando ha cominciato a rendere la corsa per le europee una ‘cosa a due’, lei e “Giorgia”, con gli altri relegati nel ruolo di gregari. Uno schema che sia Conte che Matteo Salvini hanno provato a far saltare, ma senza successo: sono loro i veri sconfitti. Certo, il successo del Pd ha anche un risvolto che non sarà semplice da gestire: a parte il boom di Avs, che sfiora il 7%, crollano i 5 stelle e viene bocciata, ancora una volta, qualsiasi ipotesi centrista. Se da un lato sfuma definitivamente lo spettro del Ps francese, spolpato a destra da Macron e a sinistra da Melenchon, per Schlein ora si pone il problema di rimettere insieme i cocci. Perché è vero, come dice la segretaria dem, che “il voto delle forze di opposizione supera quello delle forze di maggioranza al governo”, ma un conto è l’aritmetica e un altro è la politica, come lei stessa ha sperimentato bene nei mesi scorsi, a cominciare dalla Basilicata.
Per questo Schlein alza anche i toni: “Il tempo dei veti è finito. Noi non ne poniamo, ma non intendiamo neanche subirne. Non ci consideriamo autosufficienti, non abbiamo questa presunzione. Ma mi viene da dire che le divisioni non pagano. Non credo che perseverare in questa strada di divisione o di competizione col Pd porti a un risultato diverso – se non peggiore – di quello che c’è stato ieri”. Insomma, ora è il momento di mettere da parte le rivalità e costruire davvero l’alternativa. La Schlein ne è convinta, e i numeri le danno ragione. Bisognerà vedere come gli alleati-rivali reagiranno alla botta.

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