giovedì, 20 Giugno , 24

Mes, presidente Eurogruppo: “Mancata ratifica Italia priva altri Paesi di reti di sicurezza”

(Adnkronos) - La mancata ratifica da parte dell'Italia della riforma del Mes "priva" gli altri Paesi dell'area euro di "strumenti" e "reti di sicurezza" cui potrebbero voler accedere. Lo sottolinea il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe, a Lussemburgo a margine della riunione dei ministri dell'Eurozona. "Rispetto le diverse visioni nazionali - dice - che i Paesi…

Milano-Cortina, Giovagnoni (Sirm): “Con Coni per migliore gestione traumi sport”

(Adnkronos) - La Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, ha "deciso di stipulare un accordo quadro con il Coni perché riteniamo sia importante mettere a disposizione degli atleti e del mondo sportivo italiano il know-how, la specializzazione, l'alta competenza che i radiologi italiani hanno in traumi e le relative complicanze o le affezioni…

Calcio su sito pirata, scatta lo stop per 1,3 milioni di utenti

(Adnkronos) - Password rubate per trasmettere partite di calcio su siti e app pirata con una platea di 1,3 milioni di utenti. Un'operazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano contro la pirateria online, la cosiddetta 'Iptv - Internet protocol television', in concomitanza con gli Europei di calcio in corso in Germania, ha…

Superbonus 110%, la rivolta dei disperati

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Dal gruppo Facebook “Superbonus 110%” parte un accorato appello sottoscritto da decine di “disperati”, in rappresentanza di milioni di altri disperati. Una lettera stupenda per la semplicità con la quale vengono esposti argomenti complessi, con riferimenti allegorici che toccano il cuore (o almeno dovrebbero).

Privati cittadini, professionisti, titolari di imprese, che si sentono come i viaggiatori di terza classe del “Titanic”, ai quali fu impedito di salire dai bassifondi della nave e lasciati morire come topi, affinché non dessero fastidio ai ricchi che poterono salvarsi saltando sulle poche scialuppe disponibili.

Non mancano le citazioni dotte, con riferimento alle chiacchiere insulse dei potenti di Roma mentre Sagunto veniva espugnata, laddove per Sagunto s’intendono le tante famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni sventrate e non più abitabili a causa dei lavori interrotti, per accamparsi in luoghi di fortuna, manco fossero profughi in fuga dalle zone di guerra.

Chiedono aiuto, questi connazionali vessati dalle distonie del potere, appellandosi ai media affinché sia data loro voce e l’accorato appello  giunga «lì dove vuolsi ciò che si puote», pur con la piena consapevolezza che la loro sia una battaglia dura e disperata.

Volentieri accogliamo il loro invito, con la non malcelata speranza che, almeno una volta,  l’ottimismo della volontà abbia il sopravvento sul pessimismo dell’intelligenza.

Lino Lavorgna

 Il Governo e il Parlamento ascoltino il grido dei Cittadini!

Lettera aperta indirizzata a Governo e Parlamento

In qualità di privati cittadini, titolari di imprese edili e professionisti, segnaliamo la drammatica situazione che investe tutto il comparto che guardava con speranza e fiducia all’ecobonus 110%, per colpe che investono molti soggetti, a cominciare dai truffatori che hanno speculato sin dai primi momenti, approfittando delle lacune normative che hanno consentito facili e lucrosi abusi.

Senza reiterare un percorso irto di ostacoli, ma esaustivamente trattato a livello mediatico, intendiamo contestare con fermezza e determinazione i tentativi di “affossare” quello che forse si può definire il più serio e concreto provvedimento varato da un Governo, dal dopoguerra ai giorni nostri. Provvedimento che acquisisce valenza ancora più marcata in virtù della drammatica realtà contingente, che alimenta paura e sgomento per la cupezza di un futuro pregno di incertezze.

Da oltre otto mesi, oramai, il mercato della cessione del credito è completamente bloccato! Le imprese hanno i cassetti fiscali pieni e i conti correnti vuoti! Molte famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, sventrate da lavori iniziati e non ultimati a causa dei cantieri bloccati!  

La loro disperazione è palpabile: le imprese chiedono di coprire i costi per ultimare i lavori, ma ovviamente sono tanti coloro che non hanno alcuna possibilità di ottemperare alla richiesta, avendo solo avuto fiducia nelle decisioni varate dal Governo per quell’efficientamento energetico bramato più del pane.

Per tante famiglie si può parlare di un vero e proprio “sfratto forzoso”, essendo costrette a farsi ospitare da amici o parenti, a dormire nei garage, o addirittura (per chi se lo possa permettere) ad affittare qualche modesta abitazione, magari lontano da quella di proprietà, sottoponendosi a esosi e dolorosi esborsi dopo aver “sognato” un futuro scevro di oneri energetici, grazie ai forti risparmi assicurati dall’installazione dei pannelli fotovoltaici e dagli altri efficientamenti. Che beffa! 

Il Decreto aiuti bis purtroppo non risolverà nulla e fa pensare a chi si accinga a spegnere l’incendio di una foresta con il tubo dell’acqua allacciato alla fontana del giardino. Noi tutti siamo solo “colpevoli” di esserci fidati dello Stato! Lo Stato ora deve riguadagnare la nostra fiducia con provvedimenti seri, facendo tesoro anche degli errori commessi in passato.

Si combatta senza indugio ogni tentativo di truffa; si sbattano in galera (buttando le chiavi) i truffatori già individuati e si recuperi quanto riscosso in modo fraudolento, sequestrando beni mobili e immobili.

Si stabiliscano proroghe sine die affinché quante più persone possibili possano aderire al progetto e si revochi la scadenza per gli interventi nelle case unifamiliari, penalizzazione semplicemente vergognosa, oltre che ingiusta, in quanto molte di esse sono state costruite prima che fossero stabiliti quegli accorgimenti che comunque hanno avvantaggiato le costruzioni più recenti.

Si stabiliscano regole chiare per quanto concerne “la responsabilità” in caso di accertamenti. Per nessuna ragione si “deve” colpire il committente, che potrebbe trovarsi esposto a esborsi insostenibili e rovinarsi la vita.

Gli accertamenti vanno fatti in chiave preventiva da “tecnici esperti”, i quali dovranno asseverare, sotto la loro piena responsabilità, che la struttura beneficiaria dell’ecobonus risponda ai requisiti previsti dalle norme vigenti.

A prescindere bisogna creare i presupposti affinché piccole difformità riscontrate dai tecnici possano essere “agevolmente e velocemente sanate”. L’unico principio che deve diventare un “mantra”, infatti, è quello di riuscire a realizzare un efficientamento energetico che possa veramente proiettare il Paese verso un futuro “Green”.   

Siamo sgomenti per come si stia fronteggiando la crisi energetica scaturita senz’altro dalla ignominiosa invasione dell’Ucraina, ma della quale sarebbe sciocco non evidenziare le cause remote, dettate dalla dissennata politica energetica dei tanti governi che non sono stati all’altezza dei tempi, rendendo l’Italia “prigioniera” di Stati esteri, Russia in particolare, per l’approvvigionamento del gas.

Ora si torna a parlare di nuovo di “energia nucleare” e ripristino delle centrali a carbone, con una leggerezza che non si comprende fino a che punto sia figlia di ignoranza o di altro, non fosse altro per i tempi necessari alla realizzazione dei progetti da taluni invocati, prescindendo dal fatto che “non esiste” il nucleare pulito e che “l’unica strada” da perseguire è lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Intanto, però, occorre intervenire SUBITO per frenare una deriva verso condizioni di vita insostenibili perché, se nel 219 A.C. “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”, oggi si può dire con non minore amarezza che “mentre a Roma ciascuno pensa alla propria sopravvivenza politica il Paese intero muore” e senza drastici interventi la guerra non scoppierà, come accadde allora, solo perché in Europa è già scoppiata e ci vede direttamente coinvolti.  

È semplicemente pazzesco che lo Stato, dopo aver stabilito delle regole,  possa impadronirsi dei soldi dei cittadini per poi abbandonare il “tavolo” al momento dell’avvio  del piano di restituzione, lasciando milioni di famiglie e imprese in rovina e nella disperazione!

Il Superbonus è un “contratto a continua a leggere sul sito di riferimento

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